L’articolo che condividiamo oggi pone una questione molto seria: l’uso acritico dell’intelligenza artificiale nei contesti professionali regolati può portare a gravi conseguenze per il Professionista!
Valeria Lazzaroli (Presidente di Enia, Fondazione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale) e l'Avv. Alberto Bozzo (Responsabile ENIA Connect - Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale) ci parlano di alcune recenti decisioni dei tribunali che dimostrano come un output generato da IA, se non verificato, può trasformarsi rapidamente in responsabilità professionale. Non basta che un contenuto sia plausibile: deve essere fondato su fonti verificabili e su un controllo umano qualificato.
Questo tema riguarda da vicino anche il mondo delle valutazioni immobiliari e del real estate advisory.
L’evoluzione della Valuation passa sempre più da una nuova alleanza tra competenza professionale, dati e tecnologie intelligenti. L’AI può accelerare l’analisi, supportare la lettura dei contesti e migliorare la qualità informativa delle decisioni, ma non sostituisce il giudizio esperto: lo amplifica.
La vera trasformazione non sta nello strumento tecnologico, ma nella capacità di governarlo.
Servono metodologie robuste, trasparenza dei processi, responsabilità nell’uso dei dati e coerenza tra criteri valutativi e modelli predittivi.
Nel real estate contemporaneo l’innovazione crea valore solo quando è guidata da regole, metodo e visione. Non è l’algoritmo a determinare la qualità di una valutazione, ma il sistema che lo orienta e la professionalità che ne interpreta gli output.
Proprio su questo tema E-Valuations sta lavorando a una posizione operativa:
come integrare intelligenza artificiale, governance e competenza professionale nei processi di valutazione, mantenendo centralità del metodo estimativo, tracciabilità delle fonti e responsabilità del valutatore.
Una sfida cruciale per il futuro della nostra Professione.
Stay tuned!
Categorie:
Intelligenza Artificiale








