Ed è proprio questo il suo valore.
Nel nuovo articolo della rubrica sulla Negoziazione, curata da Lorenzo Scaglione, si approfondisce un tema molto importante: nelle dinamiche conflittuali, giudiziali o stragiudiziali, si attribuisce spesso al consulente un ruolo quasi “salvifico” ... “ci penserà lui”.
Ma questa aspettativa è fuorviante.
Il vero consulente conciliatore non impone soluzioni, non recita il ruolo dell’arbitro, non sostituisce le parti nelle decisioni: fa qualcosa di più utile e più difficile, ovvero crea le condizioni perché le parti possano comprendere, valutare e scegliere consapevolmente.
Un messaggio molto attuale per chi opera nella consulenza tecnica, nella valutazione e nella gestione dei conflitti.
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