Il programma di Mantova è pubblico da mesi. Chi vuole sapere cosa si dirà sul Property Value o sull'intelligenza artificiale nelle valutazioni può leggerlo oggi, e tra qualche mese troverà le relazioni online.
Perché allora oltre duecentotrenta persone da tutta Italia prendono due giorni e vengono di persona?
Non per il programma. Un programma si copia: si chiamano gli stessi nomi, si mettono gli stessi titoli. Quello che in nove edizioni nessuno ha copiato è ciò che si è formato in dieci anni attorno a quel programma.
Docenti universitari, banche, servicer, imprenditori, commercialisti, avvocati, agronomi, tecnici ed economisti tornano a Mantova perché qui la valutazione è trattata come uno strumento con cui si decide: se comprare, se finanziare, come dividere, quando riconvertire. Ogni pezzo della filiera porta la propria domanda e ascolta quella degli altri.
È così che si forma una cultura comune del valore, e una cultura non si organizza in un anno.
Nella propria città nessuno trova questo. In due giorni, nella stessa sala, passano dodici panel, il venerdì sui rischi che incidono sul valore e il sabato sui metodi per governarli, con relatori e partecipanti che arrivano da Bolzano, Cagliari, Catania, Torino, Pisa, Roma, Trieste, Bari.
Per ascoltare le stesse persone una alla volta e incrociare la stessa varietà di colleghi servirebbero mesi di trasferte. Qui l'eterogeneità è il valore, ed è concentrata in quarantott'ore.
Il resto lo fanno i quindici minuti di domande dopo ogni relazione, quando un collega chiede al relatore la cosa che non aveva messo in conto, e il coffee break subito dopo, dove il relatore è ancora lì e la discussione continua senza microfono.
Durante i momenti di pausa e di OFF ci si scambia un numero di telefono con chi stima capannoni in Friuli mentre tu li stimi in Calabria.
Tra colleghi che lavorano in mercati diversi ci si confronta con una franchezza che tra concorrenti dello stesso mercato non esiste.
Non c'è niente da difendere. Si può dire cosa non si è capito e dove si è sbagliato. Da uno schermo questa franchezza non passa: si ascolta, si scrive due righe in chat, si chiude la finestra.
Serve soprattutto sui temi che non hanno ancora una risposta. Il Property Value è nel diritto europeo con la CRR3 dal 1° gennaio 2025.
Le Linee Guida ABI rinviano a un addendum applicativo che a settembre 2026 non è ancora stato pubblicato. Nel frattempo circolano almeno quattro modelli diversi per derivarlo dal valore di mercato, e alcuni si fondano su dataset nazionali e apprendimento automatico.
Sabato mattina i loro autori si siedono allo stesso tavolo.
Prima di pranzo un valutatore francese, un giurista, un ricercatore che costruisce modelli e un servicer discutono se usare l'intelligenza artificiale nelle valutazioni sia ancora una scelta o stia diventando parte della diligenza esigibile dal professionista.
Su nessuna delle due domande esiste una posizione consolidata. Si costruisce mettendo insieme chi la pensa in modo diverso, con una conduzione che ha il compito di far emergere le divergenze invece di appianarle.
La cultura estimativa cresce per attrito tra teste formate in modo diverso. Per questo quest'anno a Mantova ci sono quarantadue relatori e oltre 230 partecipanti, alla nona edizione dal 2016 dell'unico evento italiano dedicato interamente ai valutatori immobiliari.
Anche quest'anno i posti sono esauriti.
Nelle ultime ore se ne sono liberati tre.
Chi vuole uno dei tre deve confermare entro le 11:00 di martedì 15 settembre
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Categorie:
mantova.e-valuations.org








