Perché esistono i valutatori immobiliari

Giudici, bancari, assicuratori, proprietari, investitori, eredi: tutti devono prendere decisioni sui beni immobiliari.

Comprare, vendere, finanziare, assicurare, dividere, contestare: ogni decisione richiede una comprensione che va oltre l'intuizione.

Serve qualcuno che sappia "leggere" l'immobile nel suo aspetto legale, tecnico, ambientale, economico, finanziario e strategico.

Questo qualcuno è il valutatore immobiliare.

Il valutatore immobiliare: chi è

Non un semplice tecnico. Un professionista che integra competenze multidisciplinari per trasformare la complessità immobiliare in decisioni informate.

Il valutatore immobiliare deve saper leggere l'immobile sotto sei aspetti fondamentali:

  • Aspetto Legale — titolarità, vincoli, conformità urbanistica e catastale
  • Aspetto Tecnico — stato di conservazione, consistenza, caratteristiche costruttive
  • Aspetto Ambientale — efficienza energetica, rischi naturali, sostenibilità
  • Aspetto Economico — posizionamento di mercato, domanda e offerta, comparabili
  • Aspetto Finanziario — flussi di cassa, rendimenti, sostenibilità del valore nel tempo
  • Aspetto Strategico — analisi del più alto e miglior uso (HBU), tendenze demografiche, prospettive e cicli di mercato, scenari di sviluppo

Ma non basta esserci. Bisogna esserci con metodo.

Un settore troppo importante per l'approssimazione

Le decisioni immobiliari muovono patrimoni, determinano sentenze, orientano investimenti. Eppure, oggi, chiunque può definirsi "valutatore" senza alcuna verifica di competenza.

Il problema si è aggravato con la diffusione degli strumenti automatici. AVM, algoritmi di pricing, AI generativa: tecnologie utili se usate da chi sa interpretarle, pericolose se usate per simulare una preparazione che non c'è.

Un AVM restituisce un numero. Non sa riconoscere il contesto reale in cui è richiesta la valutazione, non riconosce una servitù nel rogito, non riconosce un abuso edilizio, non valuta l'impatto di una futura variante urbanistica, non coglie i segnali di un mercato che sta girando. L'algoritmo non ha giudizio. E non ha responsabilità.

Chi firma una perizia basandosi ciecamente su un output automatico non sta valutando: sta delegando a una macchina una responsabilità che rimane sua. E quando quella perizia finisce davanti a un giudice, a un revisore, a un investitore che ha perso denaro — il professionista dovrà difendere scelte che non ha mai fatto.

L'AI non ha orgoglio. Il valutatore immobiliare sì.

Pensiamo alla sicurezza sul lavoro: non può farla chiunque. Servono RSPP qualificati, formazione certificata, responsabilità verificabili. Nessuno si sognerebbe di affidare la sicurezza di un cantiere a chi non ha le credenziali per farlo.

Lo stesso dovrebbe valere per la valutazione immobiliare. Quando una perizia determina l'esito di una causa, l'erogazione di un mutuo, la divisione di un'eredità, la decisione di un investitore istituzionale — il professionista che firma deve essere qualificato.

Il settore immobiliare è troppo importante per non essere presidiato con la dovuta attenzione.

La scelta di E-Valuations

E-Valuations ha scelto di affrontare questo problema. La missione è chiara: aiutare i professionisti italiani a diventare valutatori immobiliari riconosciuti — non per titolo autoproclamato, ma per competenza verificata.

Riconoscere il problema

Il mercato delle valutazioni immobiliari manca di un presidio di qualità. Troppi operatori, troppa approssimazione, troppo rischio per chi deve decidere sulla base di una perizia.

Costruire la soluzione

E-Valuations sta diventando Awarding Member Association (AMA) di TEGOVA: l'organizzazione europea che riunisce le principali associazioni di valutatori del continente. Questo significa che E-Valuations potrà rilasciare la qualifica REV in Italia, secondo standard europei rigorosi e verificabili.

Promuovere l'eccellenza

Attraverso la qualifica REV e il supporto verso la certificazione UNI 11558:2014, E-Valuations aiuta i professionisti a distinguersi con credenziali verificabili, riconosciute dal mercato nazionale e internazionale.

REV: Recognised European Valuer

La qualifica REV (Recognised European Valuer) è il riconoscimento europeo che dimostra competenza, metodo e adesione agli standard più elevati della professione valutativa.

Non è un attestato da appendere al muro. È la dichiarazione pubblica che il tuo giudizio professionale si fonda su:

  • Metodo strutturato — conformità agli European Valuation Standards (EVS)
  • Formazione verificata — 20 ore/anno di aggiornamento professionale continuo (CFP)
  • Etica vincolante — adesione al codice deontologico TEGOVA
  • Esperienza documentata — portfolio di valutazioni verificate

Cosa ottiene il professionista REV con E-Valuations

  1. Timbro numerato TEGOVA — sigillo ufficiale da apporre sui rapporti di valutazione, riconosciuto in tutta Europa
  2. Iscrizione al registro europeo — visibilità nel database consultato da investitori e operatori paneuropei
  3. Presenza sull’Elenco Nazionale dei Valutatori Immobiliari — dove committenti e operatori di mercato trovano valutatori con credenziali verificate
  4. Certificato co-firmato TEGOVA — credenziale ufficiale con validità quinquennale
  5. Designazione "REV" — le iniziali dopo il nome su biglietti da visita e documentazione professionale
  6. Accesso a reti operative — opportunità di incarichi da fondi, servicer e investitori istituzionali

Il tuo percorso verso la qualifica

REV e UNI 11558:2014 sono complementari, non alternativi. Due credenziali che si rafforzano a vicenda, rispondendo a esigenze diverse dello stesso professionista.

Dal REV alla certificazione UNI

Se non sei ancora certificato, il percorso REV è il primo gradino concreto verso standard più elevati. Ti obbliga a confrontarti con gli European Valuation Standards, a documentare il tuo metodo, a sottoporre il tuo lavoro a verifica. È la palestra che ti prepara alla certificazione nazionale.

Dalla certificazione UNI al REV

Se sei già certificato UNI 11558:2014 o RICS Registered Valuer, il REV è il riconoscimento europeo di ciò che hai già dimostrato. Non devi sostenere esami aggiuntivi: è la traduzione della tua eccellenza in un linguaggio che l'Europa intera comprende.

I tre percorsi di accesso tramite E-Valuations

  • Percorso Standard — Per professionisti con almeno 2 anni di esperienza e formazione EVS (20 ore). Richiede il superamento di un esame online.
  • Percorso Esperienza Riconosciuta — Per professionisti con 10+ anni di carriera e ruoli di rilievo. Valutazione del portfolio e colloquio con la Commissione.
  • Percorso Professionisti Certificati — Per chi possiede già UNI 11558:2014 o RICS Registered Valuer. Nessun esame: solo verifica documentale dei rapporti di valutazione.

L'orgoglio di una firma

Ogni perizia che sottoscrivi porta il tuo nome. Se quel nome è seguito da "REV", stai comunicando a committenti, controparti e tribunali che le tue valutazioni sono difendibili — non basate su intuizioni o approssimazioni, ma su un processo strutturato e verificabile.

Il REV non è un pezzo di carta. È la dichiarazione che hai scelto di distinguerti, di sottoporti a verifica, di non accontentarti dell'approssimazione.

"Se non c'è orgoglio nella firma, che perizia è?"

Il prossimo passo

Sei pronto a distinguerti?

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Fonte: Compila la Manifestazione d'Interesse alla Qualifica REV by TEGOVA

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